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Valpolicella

Valpolicella

Rinomata infatti fin dai tempi di Roma antica per la viticoltura, e in particolare per il vino Amarone, la Valpolicella è anche importante per l’estrazione del marmo rosso di Verona.

Valpolicella è infatti sinonimo di viticultura; vi si produce il “Valpolicella“, pregiato vino italiano DOC. Esso si ottiene dalle uve di tre vitigni diversi presenti nel territorio: la Corvina veronese, la Molinara e la Rondinella. Si ha notizia della dedizione del territorio verso la viticultura già in epoca romana, ma è nel Medioevo che si ebbe una forte crescita dell’attività. Si pensa che già nel XIV secolo il 30-40% del territorio agricolo fosse dedicato esclusivamente alla coltivazione dell’uva.

L’Ottocento è il secolo in cui nacquero e si svilupparono le scienze agronomiche e viticole. È questo il periodo nel quale vennero fondate le prime cantine sociali. Nel 1888 si sentì parlare per la prima volta di Recioto (chiamato allora Rechiotto), vino prodotto con le medesime uve e nelle medesime zone dei vini del “Valpolicella”, ma dopo averle sottoposte ad un leggero appassimento.

È proprio partendo dal Recioto che si ebbe la nascita di uno dei vini rossi veneti più conosciuti, che ha reso la Valpolicella celebre in tutto il mondo: l’Amarone. Il nome deriva dalla parola “amaro”, adottata per distinguerlo dalla dolcezza del Recioto da cui origina.

Dal punto di vista architettonico, il paesaggio della Valpolicella è adornato di ville venete di grande pregio ed è abbellito da capitelli, chiesette, pievi, contrade e corti, che arricchiscono il territorio con testimonianze di anni di storia.